Gandhi News

Caldo? Lo studente fuori sede si difende così..


Dormire con la porta finestra aperta è un obbligo più che una necessità. E che entrino pure quei ladruncoli mai in ferie che, con gentilezza e discrezione, hanno portato via al vicino di appartamento pure lo Yogurt scaduto da un giorno. Spuntino di mezzanotte. A lavorare, si sa, si consumano energie.

Lo SFS non ha reggiseni da arrotolare in frigorifero anche se avrebbe lo spazio per infilarci dentro tutta la collezione di Victoria’s Secret. Gira per casa in mutande, spesso rimane incollato al divano, se si alza è per strizzarlo un attimo. In casa dello SFS difficilmente entrano donne. Il frigorifero è un enorme spazio vuoto, bianco, profondo, desolato. Lontano, in alto a destra, la scatola di tonno si felicita con le altre due per il fresco raggiunto. Stava da giorni nello scomparto del discount, tra mille tonni all’olio di semi piccante, nella situazione imbarazzante di chi viene indicato da un cartellino rosso che dice “Prezzo più basso”. E tu già sai che tradotto significa “Tonno di merda”. Ma ti si illuminano gli occhi e lo prendi, commosso dallo Zero prima della virgola.

Lo studente fuori sede non ha condizionatore in casa, si rinfresca al banco frigo mentre compra le mozzarelle e i wurstel tedeschi. Non compra pesce fresco, lo compra congelato, ma il caldo estivo in questo caso c’entra poco. Non si rinfresca con la grattachecca perché consegna 3 euro e gli danno indietro un pezzo di ghiaccio grattugiato. Dopo due minuti il ghiaccio si è sciolto, i 3 euro no. Se lo fa si mette in fila, lo SfS. Ha un computer enorme che a volte utilizza per scrivere, quando è caldo per cucinare.

Lo SfS non accende più la tv, la tv scalda e dentro vi alloggia una stronza che da mesi prova a diventare VJ nonostante il ciclo, nonostante la ruota, nonostante le bestemmie. Lo SfS è fortunato perché ha il tempo di scrivere tutte le fuffe che ha appena scritto, ossessionato dal caldo, in una serata con tanti dubbi e nessuna certezza. Poi torna a studiare.

Luca Schirru per il Messaggero

  • Condividi questo post


Atri articoli di Gandhi

  • La resa dei conti (Giorno 3)

    Ora è tutto chiaro. Sono seduto al tavolo del Sard Rock con Walter e due ragazze. Non perchè siano due ragazze ma perchè sono tra i pochi...

  • Blog in Vacanza

    Il Capitano sardo ringrazia chi ha letto per la pazienza, chi ha commentato per la cortesia, i protagonisti delle storie, quelli che hanno agitato...

  • Capitano

    Il diario di Bordo è stato scritto d'un fiato con la canzone del video.. Piatto il mare, dorme il mare, riflette il cielo, rosso il mare...


2 Commenti a “Caldo? Lo studente fuori sede si difende così..”

  1. dice:

    Almeno finché lo SfS non torna nella sua sede naturale.
    E infatti sono sola. A ‘nfami!

  2. Ilario82 dice:

    Più o meno la stessa situazione dello Sfs - Stagista fuori sede. Che si è alzato nel cuore della notte in preda all’ira e in un bagno di sudore, per mettere ammollo gli arti infestati dalle bolle di zanzara. Cmq il problema l’ho neutralizzato col Baygon liquido che si attacca alla presa. Che probabilmente mi sta avvelenando (sulla confezione c’è scritto “coprire acquari e terrari”), ma cacchio se funziona, provare per credere. Schirru complimenti anche a te per il lavoro sui matti. Mi è piaciuto molto. Credo possa definirsi “delicato”.

Lascia un Commento