In penombra
Avevo poggiato la mano aperta sulla tetta sinistra e sognato paradisi lontani e spiagge e sole e cieli azzurri e l’erba umida come al mattino – e fanculo se non aveva una quarta -. Faceva caldo da morire sotto le coperta grossa di lana che copriva un letto grande ma non troppo quando in due [...]


