Come un bimbo assonnato
Io le dichiaro tutto il mio amore e lei mi dichiara tutto il suo Non amore. Mi dico che va bene lo stesso, che il mio l’ho fatto, che la amo da morire, che arriverà il mio momento, poi svengo, sul mio letto svengo come un bambino assonnato.
Mi sveglio e trovo la sua chiamata. Sussulto, tiro fuori l’orgoglio, la chiamo o non la chiamo, la chiamo non la chiamo. La chiamo e mi dice che ha sbagliato numero, devo scusarla ma non era me che stava cercando il mio amore, devo scusarla, please, la si perdoni che ha sbagliato numero il mio amore.
Mi sdraio sul letto, mi volto, apro la finestra, caffè, sigaretta, il telefono lo spengo. Maledetta invenzione il telefonino. Peggio delle armi a fuoco, delle bombe, del gas, degli acidi, della guerra, peggio di tutto stamattina il telefonino.
Quello che amavo nella mia vita erano gli inconvenienti. Dio, lui in persona non me li aveva mai voluti negare. Ne avremmo parlato un giorno, su nel cielo, ne avremmo dovuto parlare seduti uno accanto all’altro, lassù in alto mentre si guarda la vita dal cielo.
Non negarti niente di cui rideresti riguardandola dal cielo. Pensa che noia amore, se riguardando il tuo film, vedremo gli spettatori sbadigliare uno dopo l’altro. Facciamolo ridere questo cielo amore, rischiamo, facciamolo ridere questo cielo amore.
Io le dichiaro tutto il mio amore e lei mi dichiara tutto il suo Non amore. Mi dico che va bene lo stesso, che il mio l’ho fatto, che la amo da morire, che arriverà il mio momento, poi svengo, sul mio letto svengo come un bambino assonnato che poi ride, sognando il cielo, ride.





cazzo ridi checca!!!
Non so se più mi fai schifo o più mi manchi
Ma su che lo sai che è la seconda
Ciao Giovà!
Credo che questa sia la foto preferita dal “grande”. E forse anche la mia perché ha qualcosa in più. Diciamo che è la testimonianza della sua crescita…
Grazie Lu!
E grazie Dò! understood
Mi pare di aver letto che alcune storie sono inventate, e altre sono vere. Bhé, se questa è inventata, è inventata molto bene.
Uno che ama, l’altra che non ama più (ma come si può smettere di amare una persona da un momento all’altro? forse non la si è mai amata veramente?) e i dubbi, la chiamo, non la chiamo, ben sapendo quale sarebbe stata la decisione finale.
Su una sola cosa non sono d’accordo: non me ne frega nulla degli spettatori del cielo. A me basta che la mia vita, vista dal cielo, faccia ridere e stare bene me stesso. Del resto del mondo, francamente me ne frego.
Buona serata, Schirru.
Lo capisco poco anche io dove finisce la realtà e finisce la fantasia Uno Qualunque, ma anche tu scrivi?
Scrivere i miei pensieri al mondo è un’qualcosa che ogni tanto penso di fare, ma che per un motivo o un altro non comincio mai.
Se decidessi di scrivere una storia parlerebbe di amore… l’amore per una donna che promette l’amore e la sincerità per sempre, e che invece improvvisamente va via, scompare, portandosi via con sé la propria e l’altrui vita, portandosi via l’amore, portandosi via la sincerità, che proprio in quel momento, l’ultimo, viene a mancare totalmente, forse per codardia, per vigliaccheria, forse perché ci si è resi conto che non si è mai amato.
Un argomento, purtroppo per noi uomini, ampiamente trattato. Ma chissà, magari un giorno la scriverò.