Guardami dal cielo
Dietro il cielo grigio di nubi dense e cariche di pioggia diceva ci fosse il sole, guardava in alto e indicava con il dito
- Non devi vederlo, basta sapere che è li -
Non voleva andare via, non prima che gli altri potessero vedere ciò che lei era riuscita a vedere
Aveva pianto di nascosto, asciugato le lacrime con le mani, sorriso ogni volta che qualcuno aveva varcato la soglia della sua stanza
Quanti giorni servono per vedere il sole?
Non bastano mille anni se non riesci a far brillare i tuoi occhi d’amore, non bastano un milione di anni se non impari a guardare
Le stelle non cadono sai? Ti vengono incontro
La pioggia non cade sai? Vuole fondersi col tuo corpo
Il sole splende come il tuo sorriso amore sai?
Guardami dal cielo
Dietro il cielo grigio di nubi dense e cariche di pioggia ci sei tu amore
Il mio sole
Guardami dal cielo




“potessero vedere *c’ho* che lei”
c’ho?
Se l’intento era di far provare un brivido ci sei riuscito.
Francamente, pur cosciente della mia ignoranza, non ho assolutamente idea del senso di quel “c’ho”, voglio credere sia dovuto al fatto che scrivo molto tardi. Gentile Dottor qualunque chiedo umilmente scusa, mi pento e prometto di vergognarmi ogni volta che scriverò corbellerie del genere poichè, mi creda, accadrà ancora.
Gandhi
Non penso che uno si prenda la briga di commentare qualcosa di veramente brutto… c’è del buono in questi testi, anche se ogni tanto scappa “una corbelleria”.
Piuttosto eliminerei la richiesta della mail, visto la facilità con cui si oltrepassa tale limite (avrà notato che mail ho usato per commentare, o no?).
Saluti, da Uno qualunque.
Non so a che serve inserire la mail, mi informerò con il mio tecnico di fiducia. Gentile dottor Qualunque la prego di darmi del tu e la ringrazio per i commenti e i consigli
si è ricordato di me..
Da un Gandhi Qualunque