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I miei sbagli

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E quando sogno di diventare un bravo scrittore e il sonno non arriva e i pensieri corrono come piccoli insetti impazziti e vedo la folla che mi acclama e le donne che mi vogliono e i vecchi amici che si complimentano e sono gelosi e quelli sinceri e quelli ipocriti e bugiardi e poi mi sveglio, dopo il sogno, che la realtà mi sembra tutta completamente diversa

 

E quando con gli occhietti vispi e sinceri e malinconici e bugiardi osserva silenziosa e poi libera parole che sono coltelli affilati e sentenzia sulla vita e sulle cose tutte e sul mondo bastardo e crudele e ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, e quando poi un attimo si ferma e respira, in ognuna di queste fasi Valeria non è altro che se stessa

 

E quando mi parla Elisa e i suoi occhi lucidi e azzurri e i capelli scompigliati e i pantaloni della tuta a esaltarne il culo e la voce sicura e poi tremante che dice una cosa e poi tutto il contrario quando parla d’amore perchè l’amore è contraddittorio e per questo ci sembra che seguiamo la stessa linea e ci vogliamo bene e non sempre riusciamo a dimostrarcelo e ci abbracciamo ma mai come avremmo dovuto fare e aspettiamo ancora quel momento, lo aspettiamo insieme io ed Elisa, di abbracciarci e scambiarci l’affetto in un unico infinito momento

 

E quando mi fa incazzare Nicoletta e i suoi giudizi affrettati e rimangiati e la sua forza che si sprigiona e la ricerca dell’amore che le sembra vana e faticosa e le fa sputare fuoco e poi si calma e poggia la testa sulle mani e guarda fuori dalla finestra e attende, silenziosa attende che le cose inizino a girare

 

E quando penso di sentirne la mancanza e l’abbraccio con la fantasia e sento quel calore che mi calma e agita ed è forte e potente come una colata di lava dentro il cuore e poi la lava si raffredda e quel mondo mi appare lucido dinanzi agli occhi e capisco che l’ho amata si, l’ho amata quella povera egocentrica egoista misera creatura e lo sento che l’ho amata e penso che sto bene e sono felice e non mi importa di averla amata di avere fatto questo immenso stupidissimo errore

 

E quando sbaglio e poi mi riprometto di stare più attento e subito dopo mi sono già dimenticato e sbaglio ancora e poi ancora e poi ancora e la mia vita è un unico immenso errore penso che se non ci rido sopra, se quegli errori non li seppellisco in un unica immensa e gustosa risata, allora si che sono un uomo morto

Gandhi

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