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Camomilla (La ragazza del bar)

io

 

Se ti dessero meno anni per vivere amore, se ti dessero un termine ben preciso? Niente incidenti o malattie, niente morti improvvise e inaspettate, niente finale a sorpresa amore. Se ti dessero una data amore, tu cosa faresti?

 

Ho fatto la spesa come ogni mattina e colazione e cappuccino e cornetto nel bar della ragazza siciliana. Stava seduta alla cassa come al solito. Entrando l’ho vista con la coda dell’occhio, lei ha salutato e io ho risposto fingendo distrazione. La coda lunga le scendeva sulle spalle e gli occhi vispi e poco trucco sul viso come sempre. Ho ordinato una brioches con il cioccolato e per un attimo abbiamo incrociato gli sguardi. Ho pensato di parlarle per una volta, ogni gesto ha senso quando devi morire. Quando ho finito la colazione però ho deciso di andarmene, ho pagato senza guardarla e sono uscito.

 

Se ti dessero la possibilità di realizzare un sogno prima di salutare tutti, tu cosa faresti amore?

 

Sono tornato a casa e ho scritto un pensiero per alcune persone, ho pensato a lungo poi invece ho scritto tutto di getto. A mia mamma prima e mio padre e mia sorella e gli amici poi, quelli vecchi e quelli nuovi e alla signora sotto casa che si incazzava sempre per il casino la notte e Giorgio con cui avevo litigato per una donna e Matteo che volevo portasse con se sempre un segno che ci sono stato.

 

Quando il tempo passa e i ricordi sembrano lontani e non senti più gli odori e i sapori dei momenti e come quando sogni una cosa stupenda ma non ricordi cosa esattamente, ti resta la sensazione, nient’altro che una dolce sensazione incomprensibile.

 

Ho scritto solo alle persone a cui tenevo veramente, quelle che hanno costruito la storia della mia vita, chi ha riempito il tempo delle mie ore, dei miei passi faticosi verso la fine della mia strada.

 

Ho pianto, ho immaginato un bigliettino nelle mani di una persona che non avrei più visto e ho pianto per un minuto infinito. Ho messo le mie lettere nel cassetto e sono tornato nel bar della siciliana. Sono entrato e l’ho guardata fissa negli occhi. Mi è sembrata sorpresa ma non ha abbassato lo sguardo. Ho detto ‘ciao’ e lei mi ha sorriso. Anche io mi sono aperto in un sorriso ‘A furia di prendere caffè per vederti non riesco più a dormire la notte’ le ho detto e lei si è messa a ridere ‘Però possiamo prenderci una camomilla insieme così prendo sonno sereno’ ho aggiunto e lei mi ha fatto si con la testa, ha fatto il giro ed è uscita dalla cassa è ha detto ai camerieri che sarebbe tornata presto e siamo usciti insieme dal locale.

 

Quanto ti danno una data amore, ti svelano anche come volare sopra gli ostacoli

 

Siamo scesi giù in una strada in discesa, abbiamo passeggiato fino a Piazzale degli Eroi. Non ero in imbarazzo e neppure lei. Le ho raccontato di quanti caffè ci sono voluti prima di avere il coraggio di parlarle e lei mi ha detto che anche lei li contava i miei caffè. Camminando ha infilato la sua mano sotto il mio braccio. Mi ha preso in giro per la volta che sono andato a pagare con una goccia di cioccolato nel naso, mentre raccontava rideva divertita, poi si è appoggiata al muro e mi ha chiesto di baciarla. Gli occhi le brillavano e ho avuto la sensazione di conoscere già il sapore delle sue labbra. Mi sono avvicinato e ho sentito il suo profumo. Lei ha socchiuso le labbra e ci siamo baciati per un tempo infinito. Un bacio lunghissimo. Un bacio eterno.

 

Abbiamo camminato in salita e siamo andati piano perché le salite sono faticose e lei lo ha capito senza bisogno che ci dicessimo niente. Non abbiamo preso la camomilla. Prima di entrare a lavoro mi ha dato un bacio sulle labbra. Ho dormito sereno come ne avessi preso mille, un milione di camomille.

 

Non aspettare una data amore,

 

 

 

 


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3 Commenti a “Camomilla (La ragazza del bar)”

  1. Grande Raf dice:

    Funzionaaaaaaaaaaaa :-)

  2. marta dice:

    luca casinista!!!

  3. Raffaele dice:

    :) eh eh

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