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About me

Lo scrittore siede sulla sua Isola soltanto un secondo. Si è stancato di camminare. I dolori sono arrivati e gli hanno chiesto di sedere un attimo in questo piccolo, insignificante, silenzioso angolo della sua terra. Lo scrittore non ha fatto altro che ascoltarli. Guarda il cielo con curiosità, il gregge di nuvole basse che lo attraversa, i colori a sfumare fino all’orizzonte, rosso, azzurro, l’indaco macchiato dal volo degli uccelli. Lo scrittore apprezza, si volta, un cenno d’intesa, un cenno d’intesa con qualcuno che non c’è. Si felicita delle conoscenze, delle amicizie, delle stranezze quotidiane, sorride ai rimproveri di chi pensa di essere il posto che ricopre a lavoro, di chi si identifica troppo nella giacca che porta, di chi si giudica dalle scarpe che indossa, sorride delle sciocchezze di chi si sente un Ruolo e non una Persona. Ride di chi pensa di valere tanto quanto il suo stipendio, di chi non è in grado di mettersi nei panni degli altri, di chi è pronto ad elevarsi sfruttando gli errori degli altri.

img_2016Ha capito i suoi errori, li ha ripercorsi nel silenzio. Non tutti, erano troppi. Lo scrittore ha pianto sul passato, ha fatto tesoro del passato, ha guardato fiducioso al presente. Lo scrittore asciuga le sue lacrime con un sorriso, la notte è ormai arrivata. Non si cruccia dei fallimenti, non esistono fallimenti, esistono esperienze, esistono insegnamenti, esistono i sogni. Esistono ricordi. I ricordi sono la vita vista dalla cima della montagna più alta. Sembrano così stupidi e piccoli i problemi visti dal cielo.

Prende la terra con le mani poi la fa cadere come sabbia di una clessidra. Il tempo che scorre via. Non è il freddo, è il peso di sentirsi in gabbia che l’ha fatto tremare in questo secondo infinito.

 Lo scrittore Sardo non è uno scrittore, gli piace immaginarsi così.

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Un commento a “About me”

  1. Raffaele dice:

    E’ proprio un grande sto Gandhi!

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